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Ristorazione Italiana – Molini Pivetti: le prime farine sostenibili certificate

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Publiredazionale | Ristorazioneitaliana.it 24 marzo 2020

Quando il senso etico è parte integrante della tradizione aziendale, la tutela dell’ambiente e il benessere del consumatore emanano dal cuore dell’impresa. Non dagli obblighi di legge.

È dunque dal proprio ventaglio di irrinunciabili valori che Molini Pivetti ha estratto le carte con cui intende affrontare la sfida per creare – a partire da subito – un futuro migliore.

Farine sostenibili: il protocollo Campi Protetti Pivetti Sostenibile.
Figlio del progetto Campi Protetti Pivetti (già certificato dall’ente CSQA) il protocollo Campi Protetti Pivetti Sostenibile rappresenta il passo successivo sulla strada verso l’impegno costante e continuativo della sostenibilità ambientale e socio-economica.

E non si tratta di ideali decantati. Ma di una certificazione già ottenuta nel 2019 dalla società italiana leader nel settore dell’eccellenza agroalimentare del Made in Italy: l’ente internazionale CSQA, a garanzia di una filiera controllata e della totale salubrità dei grani utilizzati per la produzione delle farine Pivetti, dal campo fino alla macinazione in molino.

Già alcuni fornitori riconfermano la fiducia verso il Gruppo di Renazzo, tanto da averlo voluto come uno dei partner del proprio disciplinare di sostenibilità.

Le farine Campi Protetti Pivetti Sostenibile, tutte rigorosamente 100% italiane, sono state scelte, infatti, come materia prima per la produzione di prodotti “da agricoltura sostenibile”.

I pilastri di Campi Protetti Pivetti Sostenibile
Ma in che cosa consistono i tre pilastri della filiera certificata Campi Protetti Sostenibili per farine sostenibili?
Consistono in primis nella sostenibilità ambientale che rifugge l’impiego di sostanze dannose per la salute e per il territorio. Richiede il rispetto delle risorse naturali, l’incremento della biodiversità e il monitoraggio delle emissioni di CO2 in ogni fase del processo produttivo.

in quella sociale ed economica, che devono rispettare i parametri di un’etica improntata allo sviluppo socio-economico di tutte le aziende che hanno sottoscritto il rigido disciplinare, con una conseguente valorizzazione della persona-lavoratore e nella piena tutela della salute dei consumatori.

Lo standard di certificazione prevede la verificabilità di tutti i requisiti per ciascuno dei tre pilastri. In ciascuna delle fasi di lavorazione – stoccaggio del grano, trasferimento dai silos al mulino, macinazione e smaltimento – in un’ottica di dedizione verso il miglioramento continuo.

Il risultato di un lavoro così impegnativo sono farine sostenibili. Sono, oltreché ricche di gusto, perché ricavate da un grano cresciuto in zone incontaminate, stoccate in silos dedicati e conservate in modo da ridurre al massimo l’emissioni di Co2.

Nei prossimi mesi verranno presentate ai buyer le prime referenze certificate sostenibili: una novità assoluta nel mondo della farina.

Molini Pivetti: le prime farine sostenibili certificate